Il problema peggiore erano gli input mischiati con gli output. Cambiavo un numero e non sapevo quali altri risultati avrebbe influenzato. A volte modificavo accidentalmente una formula pensando fosse un valore fisso.
Non usavo sezioni separate. Tutto stava in un unico foglio enorme dove dovevi scorrere in tutte le direzioni per trovare qualcosa. Gli assunzioni base erano sparse in dieci posti diversi. Se dovevo cambiare il tasso di crescita, lo dovevo cercare manualmente in ogni angolo.
Un giorno un collega mi ha chiesto di spiegargli un modello che avevo fatto. Ci ho messo quaranta minuti solo per ritrovare dove avevo messo i driver principali. È stato imbarazzante.
Adesso seguo una struttura fissa: un foglio per gli input e assunzioni, uno per i calcoli, uno per i risultati finali. Uso colori coerenti: blu per gli input manuali, nero per le formule. Aggiungo intestazioni chiare e raggruppo le righe correlate.
Sembra banale, ma ti cambia la vita. Puoi modificare il modello mesi dopo senza ricostruirlo da zero ogni volta.