Il problema era che costruivo sezioni separate senza verificare che fossero coerenti tra loro. Calcolavo il risultato netto nel conto economico e poi lo inserivo manualmente nel patrimonio netto. Se cambiavo qualcosa, dimenticavo di aggiornare l'altro foglio.
Con il cash flow era ancora peggio. Partivo dal risultato netto, aggiungevo ammortamenti e variazioni di capitale circolante, ma alla fine il numero non corrispondeva mai alla variazione di cassa nel bilancio. E io andavo avanti lo stesso.
Un revisore mi ha fatto notare che le mie previsioni violavano l'equazione fondamentale della contabilità. È stato mortificante, ma necessario.
Adesso inserisco celle di controllo in ogni sezione. Una semplice formula che fa Attivo meno Passivo meno Patrimonio Netto e deve dare zero. Se il risultato non è zero, qualcosa è rotto. Stesso principio per collegare cash flow e bilancio.
Aggiungo anche controlli di sensibilità. Cambio un input principale e verifico che tutti i risultati si muovano nella direzione logica. Sembra paranoia, ma ti accorgi subito quando una formula è sbagliata.